Letteralmente vuol dire "casa-zaino", perchè la sua struttura si aggrappa a quella esistente proprio come uno zaino poggia sulle spalle: questa è la tecnologia, ed allo stesso tempo il design della Rucksack House.
Presentata alla Biennale di Venezia 2006 tra i progetti del Padiglione Germania sotto il concept convertiblecity, Rucksack house è una stanza prefabbricata da aggiungere al volume della propria abitazione, ampliando così anche la cubatura di un appartamento grazie all' uso della facciata esterna.
Il leitmotiv che ha guidato la ricerca architettonica ed urbanistica del paese tedesco si è basato sulla necessità di un nuovo approccio nei confronti della tradizionale città europea, già ricca di edifici, spesso in disuso, ricombinando i quali si ottengono nuove forme tra passato, presente e futuro.
Rucksack house: un' architettura minimale e quasi scultorea per una funzionalità estremamente versatile, sia per la destinazione finale d' uso, sia per la facilità di trasporto e d'installazione, conferiscono all'ambiente interno la giusta intimità che ogni stanza necessita, pur essendo sospeso da terra ed entrando, di fatto, a far parte dello spazio pubblico.
La costruzione, una intelaiatura d' acciaio saldato rivestita esternamente con pannelli di compensato ricoperti di uno strato di resina assorbente, bucati qua e là con inserti in plexiglass, e trattata internamente con compensato impiallacciato con betulla bianca, è unita all'edificio tramite cavi d' acciaio ancorati al tetto o alla facciata.
Se ve ne state già facendo un'idea, ecco qualche misura da fornire all'architetto: 2,50 m di larghezza per 2,50 m d'altezza per 3,60 m di profondità per 2 t di peso.
Se pensavate già di dire addio agli stivali da pioggia dovrete fare un passo indietro perchè la primavera può riservare quella pioggerella delicata (o dei veri e propri acquazzoni), che saprà pure di fiori di pesco, ma sicuramente rovinerà le ballerine/scarpe con tacco vertiginoso appena comprate per inaugurare la stagione.
E se l'idea di ritirare dall'armadio gli ormai ben noti Wellington's non vi entusiasma, provare a combinare le parole shoe ed umbrella e otterrete shuella! Ovvero un paio di stivali istantanei da indossare sopra le scarpe, per proteggerle dall'acqua. L'idea l'ha avuta Rebecca Miller, fashion designer di Chicago, alla ricerca di un accessorio funzionale e pratico, capace di impermeabilizzare le scarpe senza rinunciare al lato estetico.
Semplicissimi da mettere, grazie a tre stretch che si chiudono sull'altro lembo di pvc, ancora più facili da portare dietro, perchè sono corredati da un'apposita sacchetta con tanto di panno per asciugarli prima di riporli dove volete: in borsa, nel cassetto dell'ufficio, in macchina.
Quattro i modelli disponibili: Hot Pink, Classic Black, Buttercup Yellow ed Apple Green; le taglie vanno dalla 5 alla 11 americane ( dal 35 al 43 italiane) e calzano a pennello, per cui scegliete effettivamente il vostro numero. Il prezzo? appena 50 $ ( circa 37 € ).
Si comprano online sul sito www.shuella.comdove troverete tutte le info.